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Questa sera abbiamo il piacere di intervistare il nostro secondo allenatore della serie B Simone Bleve che oltre a mettere in campo le sue capacità da allenatore nella prossima stagione, in accordo con la società metterà a disposizione anche le competenze acquisite come mental coach.

Ciao Simo, e grazie di averci permesso questa intervista. Partiamo dalle basi, la tua riconferma come secondo allenatore per la serie B. Che cosa ci vuoi dire?

<< Ciao a tutti. Beh in primis non posso che ringraziare la società per avermi ancora dato fiducia come vice di un allenatore così importante come Leondino (Giombini ndr). Questo per me è motivo di orgoglio e sono veramente felice di continuare questo percorso intrapreso con la società ormai tre anni orsono. Sicuramente il progetto è ambizioso e questo rispecchia anche il mio carattere e quindi non posso che essere qui anche questo anno.>>

Approfittiamo della tua risposta per chiederti a questo punto come si è sviluppato negli anni il rapporto con Leo e quali aspettative vedi per il futuro insieme

<< Con Leo ho avuto la fortuna di entrare subito in sintonia sin dal primo giorno e di poter collaborare ed apprendere da un allenatore che ha avuto una carriera da giocatore così importante. Questo è un aspetto fondamentale quando ci si interfaccia con la squadra e io stesso ogni giorno cerco di carpire i segreti del mestiere da un allenatore con una caratura così elevata. Per il futuro sicuramente mi aspetto di continuare a collaborare così come abbiamo già fatto in questi anni in totale armonia e condivisione delle regole sempre nel rispetto dei ruoli.>>

Ora direi che andiamo più a fondo sulla squadra che il DS ha costruito. Cosa ne pensi della rosa?

<< Intanto permettetemi di ringraziare a cuore aperto tutti quei ragazzi che hanno accettato di rimanere sebbene in mille difficoltà. I nomi li conoscete già ma ci tengo a ribadire che hanno veramente fatto una scelta di cuore e di attaccamento alla maglia. Detto ciò sono veramente contento della rosa messa a disposizione dal DS Leonardi e credo che potremmo toglierci delle belle soddisfazioni tenendo conto che >>

Ecco, proprio riguardo al campionato, ti sei già fatto una idea di come potrebbe essere il prossimo anno?

<<Sinceramente no, perché sarà un anno di transizione dove alcune squadre comunque investiranno ma mi aspetto un livello medio molto omogeneo. Noi avremo in rosa anche dei ragazzi giovani che arrivano dal nostro settore giovanile e mi auguro che questo campionato serva a loro, ma anche ai ragazzi di altre società per mettersi in mostra>>

In ultimo è d’obbligo la domanda sul tuo ruolo da mental coach

<< Sai, questo è un percorso che ho intrapreso come mia esperienza personale e per accrescere anche le competenze da allenatore. Parlando con la società ci siamo trovati di comune accordo nel mettere queste competenze a disposizione di tutti i gruppi. Questo perché credo e anche la società ne è fermamente convinta che per un atleta moderno non sia sufficiente allenare il fisico e la tecnica ma sia necessario anche allenare la mente. Quindi il mio percorso da mental coach nasce proprio da lì, dalla consapevolezza che l’atleta moderno ha necessità di un mental coach per raggiungere quelli che sono i propri obbiettivi per il miglioramento delle performance.

Ringraziamo Simone Bleve per la sua disponibilità.