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L’Accademia Volley Ancona sta già iniziando a programmare la stagione 2020/2021 con l’incognita COVID-19 che aleggia sullo sport e con tutti i dubbi che la stagione stessa possa realmente iniziare.

Ed è per questo che le società della provincia si sono incontrate “virtualmente” per cercare di ragionare su quelle che possono essere le strategie per il futuro e le necessità che sono emerse e che emergeranno strada facendo.

Su questo tema si è espresso anche il presidente della Accademia Volley Ancona Mario Lanari che, a pochi giorni di distanza dall’amico e collega Franco Massaccesi, presidente della Nova Volley, vuole ribadire alcuni punti fondamentali su cui si dovranno basare gli aiuti:

« Riteniamo che il COVID-19 sia una emergenza globale e come tale deve essere affrontata a 360°; noi come Accademia Volley Ancona abbiamo deciso di chiudere tutto anticipatamente per non mettere a rischio la salute dei nostri atleti dalla serie B al minivolley e riteniamo sia stata la scelta corretta.

Per il futuro è bene che le istituzioni ci diano una grossa mano: lo sport è un bene sociale e di comunità che aiuta i ragazzi a crescere con sani principi e per far questo in futuro non basteranno le sponsorizzazioni. In più società come la nostra partecipano a campionati di serie B Nazionale, serie C, serie D etc.. che sono molto onerosi dal punto di vista finanziario.

Ed è per questo che chiediamo con forza che la Federazione Pallavolo e il Coni ci diano una grossa mano.

Come già detto da Franco e come anche io voglio ribadire alcune misure si renderanno necessarie se si vorrà che società medio-piccole continuino l’attività di medio-alto livello: in primis l’eliminazione delle tasse gara per almeno due anni; poi la possibilità di avere dei rimborsi (con una percentuale almeno pari al 50% delle spese) per le trasferte più onerose e con distanze maggiori; in più voglio aggiungere che anche i comuni dovranno fare la loro parte perché i costi delle palestre dovranno sicuramente diminuire se non azzerarsi in quanto le società non saranno più in grado di spendere le medesime cifre.»

Ed è su questo ultimo punto che il presidente Mario Lanari insiste e precisa alcuni aspetti che riguardano principalmente la componente educativa e sociale dello sport:

«Noi pensiamo che lo sport, e la pallavolo in particolare, abbia una grande funzione educativa e sociale per i ragazzi che frequentano le nostre palestre. Credo che se vogliamo che i nostri ragazzi continuino nello sport che hanno intrapreso dovremo dar loro una grande mano, e soprattutto la dovremo dare ad alcune delle loro famiglie. Già oggi ci troviamo in alcuni casi a dover far fronte a situazioni di disagio economico e siamo sicuri che in futuro queste situazioni aumenteranno drasticamente. E se non c’è un ritorno da chi la collettività la vive e la tocca per mano ogni giorno (il Comune) non ci si potrà augurare ci sia solo da un mecenate. Altrimenti la soluzione è semplice: chiudere e buttare al vento anni di lavoro di più società doriche che hanno, in maniera certosina, portato avanti la cultura delle sport e della pallavolo.»

Detto ciò il presidente Mario Lanari vuole lanciare un messaggio alla FIPAV e altre società della provincia e della regione per una battaglia comune:

«Mi auguro che la Federazione ci dia risposte in tempi veramente brevi per poter far si di pianificare il futuro con certezza perché ad oggi l’unica certezza che abbiamo si chiama incertezza su quello che può essere il futuro stesso.

Per questo come già comunicato dal presidente Massaccesi stiamo pensando, in sinergia, ad un documento che possa raccogliere esigenze e richieste di tante società della provincia e regione da esporre alla Federazione Pallavolo; chiediamo quindi alle altre società di partecipare ad un tavolo comune per redarre e presentare un documento che sia il più esaustivo e condiviso possibile.»